Patrick Hoffnung

Direttore Generale

 

Turismo Torino e Provincia

 

Il mercato turistico francese in Italia e in Piemonte.

 

Partendo dall’analisi dei principali indicatori socioeconomici e demografici del 2006 e del 2007 è possibile presentare un quadro economico in leggera regressione: calo del PIL dello 0.1% dal 2006 al 2007, diminuzione del tasso di inflazione e, malgrado un calo del tasso di disoccupazione dal 9,9% nel 2006 al 9% nel 2007, il contesto economico nazionale ha delle ripercussioni anche nel settore del turismo.

Per quanto concerne le tendenze dei viaggi e dei soggiorni dei francesi all’estero dal 2005 al 2009, il numero dei soggiorni si è stabilizzato: sono aumentati i soggiorni brevi come nel resto dei paesi europei e vi è stato un aumento dell’e-tourism del 24%, favorito dalle compagnie “low cost”.

In controtendenza, la spesa globale per le vacanze dei francesi in Italia, è passata da 2.562 milioni di Euro nel 2005 a 2.824 milioni di Euro alla fine del 2007.

L’Italia rimane pertanto, tra le Top Ten Europee per i viaggi di vacanza. A partire dalle prenotazioni acquisite online si evince che l’Italia è stata la seconda scelta di destinazione per l’autunno 2008 e la terza per l’inverno 2009. Per il mercato francese, possiamo affermare che diminuisce la scelta di destinazioni lontane mentre aumenta la concentrazione delle destinazioni classiche.

Dall'analisi delle indagini di customer satisfaction è possibile creare una visione sintetica e omogenea delle scelte e delle preferenze del francese che sceglie l’Italia come destinazione vacanziera.

Il turista francese ha un livello socioeconomico medio alto, ricopre tendenzialmente una fascia di età che va dai 35 ai 70 anni e sceglie in primo luogo come prodotto turistico la cultura (55%) a seguire la natura e i laghi (19%) ed in ultimo il mare (15%) e la montagna (7%).

La motivazione principale che lo spinge a effettuare un viaggio in Italia è la visita di città d’arte, la musica e la cultura, spinto dalla passione per l’enogastronomia, la natura e l’escursionismo.

I mezzi di trasporto più utilizzati restano, quasi in ugual misura, la macchina (28%), l’aereo (30.2%) e il treno (23,1%). I fattori che determino la scelta della destinazione sono sicuramente il buon rapporto qualità/prezzo, l’efficienza di servizi condizionate dalle nuove tecnologie nonché il contatto con l’Ufficio di informazioni turistiche della città di interesse.

Le fonti di informazione preferite infatti, sono Internet e gli Uffici informativi delle Agenzie di Stato per il turismo e i rispettivi siti web.

I francesi acquistano le loro vacanze tramite portali informatici online o si rivolgono ad agenzie dove possono trovare cataloghi dettagliati sulle destinazioni. Per quanto concerne il periodo dell’anno per la scelta della vacanza, si può notare che i francesi preferiscono in maggioranza partire nei mesi estivi, quali luglio e agosto. Nonostante quanto appena citato, i viaggi si ripetono e sono ben ripartiti nel corso di tutto l’anno.

Grazie agli enti predisposti per la promozione del territorio, è stato possibile delineare il profilo del turista francese e del suo soggiorno nella regione Piemonte.

Relax e confort sono le motivazioni principali del soggiorno. Inoltre, il Piemonte rimane una regione facile da raggiungere, che offre la possibilità di escursioni di visita in città importanti o di itinerari tematici. Solitamente, arrivano sul territorio regionale coppie senza figli con amici o gruppi organizzati che apprezzano i cibi sfiziosi, i vini, una cultura e natura ancora incontaminata e la popolazione meno caricaturale rispetto alle altre regioni italiane e un calore umano non eccessivo.

Tra gli aspetti negativi invece resta ancora radicata l'immagine di Torino come città industriale, grigia che non è capace di valorizzarsi.

Da uno studio più approfondito effettuato sulla provincia di Torino , nel 2007 la città viene scelta dal 64,1% dei francesi, mentre il 19,2% preferisce le Alpi dell’Alta Val Susa e solo il 4,6% si reca nella zona delle Colline del Po e in Alto Canavese.

Dal 2004 al 2007, il mercato francese è stato tra i primi mercati esteri di riferimento insieme a Germania, Regno Unito e Usa. Dal 2007 si è invece registrato un sensibile calo dei flussi turistici ma il 2008 è positivo. I mesi con maggiore affluenza sono quelli di gennaio, maggio e settembre, i turisti francesi scelgono prevalentemente un soggiorno che non superi le tre notti in albergo di categoria 3 e 4 stelle.

Il francese che arriva sul territorio provinciale torinese, è sensibile all’accoglienza, interessato alle bellezze architettoniche e ai musei di fama internazionale, attento all’innovazione, alle aree industriali riqualificate e alla valorizzazione del territorio.

Inoltre, è curioso di scoprire la gastronomia locale, la moda, il design e l'arte contemporanea, le Residenze Reali e i mercati.

Non mancano però alcuni punti critici rilevati dai “cugini transalpini” che sono legati alla “non consapevolezza” dei piemontesi dell’offerta turistica locale, alla rete metropolitana non abbastanza sviluppata rispetto alle grandi città europee, alla mancanza di un centro di innovazione globale. Ribadendo l’importante aspetto dell’accoglienza, il turista francese lamenta di non trovare quasi mai indicazioni nella sua lingua e di non capire il motivo per cui i negozi e le attività commerciali non modulano gli orari dei loro esercizi in modo tale da seguire l’orario continuato come succede nelle principali città turistiche europee.

 

Patrick Hoffnung

Direttore Generale

Turismo Torino e Provincia