CONVEGNO

IL FRANCESE NELLA SCUOLA PRIMARIA:

UNA SFIDA VINCENTE PER LA REGIONE PIEMONTE

Torino, 8 novembre  2011

Centro Incontri della Regione Piemonte - Torino, corso Stati Uniti, 23

Resoconto a cura di Sonia Barale e Manuela Vico

A seguito del benvenuto e della presentazione introduttiva della Dott.ssa Manuela Vico, Presidente dell’Alliance Française di Cuneo, sono intervenuti diversi relatori che, apportando punti di vista differenti, hanno delineato un quadro di emergente intenzionalità operativa.

Il Dott. Roberto Vaglio, portando i saluti dell’Assessore Ravello e del Presidente Cota, ha evidenziato l’interesse a procedere con progetti ALCOTRA e a monitorare, nelle scuole primarie, l’inserimento della Lingua Francese, anche per inviarne segnalazione al Ministero. Infatti nonostante le ristrettezze di bilancio, la Regione Piemonte intende continuare a favorire l’insegnamento linguistico in questione e a sostenere iniziative volte a mantenere e potenziare i rapporti con la vicina Francia, attuati grazie all’impegno di tanti insegnanti e referenti del territorio.

L’attaché culturel dell’Ambasciata francese in Italia, François Foti, ha esordito  con i saluti ed i ringraziamenti a coloro che hanno organizzato questo importante convegno. Porre l’attenzione sul francese, una lingua ampiamente utilizzata nel mondo attuale (fortemente francofono), è fondamentale anche e soprattutto in un’ottica futura. Le certificazioni di B2, i progetti e percorsi scolastici con conseguimenti come l’ESABAC (doppio diploma, Esame di stato e baccalaureato) sono conditio sine qua non per il delinearsi e il conseguente realizzarsi di cooperazioni economiche e culturali vantaggiose e proficue, per entrambi i partners, italiani e francesi. L’interesse a procedere sulla base di queste sperimentazioni e esperienze formative si segnala, soprattutto nelle regioni confinanti con Svizzera, Francia, Principato di Monaco come il Piemonte e la Valle d’Aosta. La promozione dell’insegnamento della lingua risulta pertanto imprescindibile e fondativo per la formazione di generazioni sempre più aperte e pronte a riconoscersi nel dialogo reciprocamente identificativo (e a questo obiettivo merita puntare).

La Dott.ssa Paola Casagrande, a nome dell’Assessore regionale all’IstruzioneCirio ha ringraziato i presenti e sottolineato l’incidenza positiva dell’approccio conoscitivo alla lingua francese, reso più efficace e determinante se offerto a partire dalla scuola primaria. Infatti la collaborazione tra gli assessorati per la formazione professionale (dell’Istruzione e della Formazione Regionale, in primis) tende a valorizzare le conoscenze che, se fondate su basi linguistiche, possono offrire opportunità di lavoro maggiori.

Sulla linea tracciata si è inserito perfettamente l’intervento della Dott.ssa MariaTeresa Ingicco, USR.  L’Ufficio Scolastico Regionale, da lei rappresentato in questa sede, è infatti impegnato a favorire l’apprendimento della Lingua, anche attraverso Protocolli d’Intesa, con l’obiettivo di offrire sul territorio (inteso come Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria) opportunità di scambio e mobilità di studenti e docenti. Così si sostengono piani di formazione specifici (come quello attuato a Cap d’Ail o quello legato alle nuove tecnologie) o attività di livello internazionale come le collaborazioni con i Rettorati di Marseille, Nice e Grenoble o i Progetti di Partenariato Europeo Comenius Regio o il già citato dispositivo ESABAC o ancora la sperimentazione d’insegnamento con metodo CLIL come nel percorso dell’Associazione “Apriti cielo”. Tutte attuazioni tese a costruire competenze di plurilinguismo disposte come opportunità per studenti e famiglie e realizzate grazie al contributo di enti, agenzie formative e scuole attente e pronte a inedite ipotesi di lavoro progettuale condiviso .  

Proprio la disponibilità a lanciarsi in sfide formative è il tratto distintivo delle Alliances Françaises, di cui la  Delegata nazionale in Italia, Dott.ssa Sandra Troise, ha delineato storia ed intenzionalità imprenditiva. La federazione delle Alliances, alquanto dinamica e vivace, è accreditata come soggetto formativo del personale delle scuole ed è su questo che investe maggiormente. Avendo tra gli obiettivi principali l’incentivazione dell’insegnamento precoce nella primaria riconosce, sostiene e valorizza la motivazione e l’esperienza dei docenti, vero punto di forza e garanzia di professionalità (come si può attestare considerando i Delf B1 assegnati da Alliances attive come quella di Cuneo o di Latina).

Sulla responsabilità d’investire su potenzialità e risorse umane, soprattutto in periodi critici come l’attuale, è intervenuta Yvonne Fracassetti, a suo tempo direttrice dei servizi culturali del Consolato italiano a Lione e a Nizza. La sua attenta analisi ha evidenziato la necessità, l’urgenza di favorire e di collaborare per la diffusione dell’insegnamento e l’utilizzo delle lingue francese ed italiano (impegnandosi da entrambi i fronti) in un mondo che si va connotando per un plurilinguismo sempre più ampio. Le prospettive di costruzione di un futuro anche lavorativo per le giovani generazioni non lasciano spazio ad alternative:occorre agire rapidamente ed efficacemente collaborando con enti, imprese e soggetti variamente interessati alla preparazione e formazione bilinguistica (e questo, a partire dai più piccoli, ossia dagli alunni della scuola primaria).

In tal senso si è posto anche l’intervento di Barbara Rocci, rappresentante Anna Pironti, la Responsabile Capo del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli- Museo d’Arte Contemporanea-, che citando Stéphane Hessel (“Resistere e creare, creare e resistere”) ha segnalato, in un contesto complesso come l’attuale, l’incisività effettiva di percorsi avviati come sostegno all’apprendimento della lingua. Affiancare ed accompagnare l’insegnamento linguistico, curricolare od extracurricolare, arricchendolo con esperienze artistico- creative è una procedura, una strategia metodologico- didattica proficua ed efficace. Sperimentato già da diversi anni, sia per l’inglese che per il francese, il consolidamento di conoscenze, terminologie e azioni attraverso buone pratiche proposte al Museo rafforza iter conoscitivi avviati in classe. Perciò ha segnalato la disponibilità a nuove attivazioni di percorsi specificamente pensati in riferimento all’arte contemporanea, che è essenzialmente internazionale e pertanto inclusiva di più lingue ed approcci interculturali. Approcci che in alcune occasioni sono risultati particolarmente significativi, come attestano collaborazioni e riconoscimenti ricevuti in occasione del FI’Art de Paris del giugno 2007 e della recente Biennale Internazionale di Bordeaux, tenutasi lo scorso mese di ottobre (e di cui si darà eventuale documentazione in separata sede).

Entro le stesse coordinate si è orientata la presentazione esplicativa di alcuni percorsi progettuali avviati da Sonia Barale, referente territoriale dello stesso Dipartimento Educazione del Castello di  Rivoli e docente di Scuola primaria a Cuneo. Dichiarando la disponibilità a condividere progetti e collaborazioni tra insegnanti e scuole, eventualmente interessate, la relatrice ha innanzi tutto evidenziato l’importanza di creare (o di portare, organizzando visite guidate) ambienti laboratoriali variamente stimolanti. Ambienti capaci di pro- vocare, invitare gli alunni a entrare in dialogo, esprimere, raccontare la propria esperienza diretta, attingendo e al tempo stesso “tirando fuori” ed arricchendo ulteriormente le proprie conoscenze linguistiche. Il connubio tra l’insegnamento della lingua francese e l’insegnamento interculturale, segnato dalla cifra ed il riferimento connotativo all’arte, è infatti risultato particolarmente efficace in percorsi realizzati con sperimentazione del metodo CLIL e svolti in collegamento a proposte artistiche, in genere e del Dipartimento Educazione, con cui collabora, in primis. In quest’orizzonte ha segnalato l’intenzione a procedere anche progettando piste di lavoro inedite come quella che è  in corso di realizzazione a partire dalla lettura di un classico della letteratura francese (“Zadig”  di Voltaire) e tesa alla relativa trasposizione in chiave artistico- creativa.

Anche Antonella Ramicelli, Vice Dirigente presso l’Istituto Comprensivo di Barge, ha relazionato precisando le diverse fasi che hanno portato all’attuazione di un interessante progetto ALCOTRA, in cui l’insegnamento della lingua francese ed inglese si è collegato all’educazione ambientale e alla cittadinanza. L’esperienza, culminata con un viaggio nel Parco del Verdon, ha infatti consentito agli alunni di sviluppare competenze trasversali, passando da un sapere che  si traduce in saper fare e saper essere, fondamentali per un efficace percorso educativo, come documentato da un CD.

Il Dott. Gabriele Macagno, responsabile dell’Assessorato alla Montagna, collegandosi alla relazione appena sintetizzata, ha colto l’occasione per ricordare l’ottimo lavoro svolto con entusiasmo da stagiste preparate e motivate che operano sul territorio, grazie a protocollo d’intesa tra Regione Piemonte, Alliance Française e USR. L’invito ad attivarsi per mantenere l’insegnamento della lingua francese anche nelle piccole realtà scolastiche di montagna (superando preconcetti e resistenze), ha richiamato e al tempo stesso  sottolineato, ancora una volta, l’impegno di tanti soggetti pronti ad unirsi per garantire la prosecuzione di una sfida culturale fin qui dimostratasi vincente.

Fra gli interventi dei partecipanti si segnala quello della docente Marisa Del Vecchio, insegnante presso la D.D. Sinigaglia di Torino. Marisa Del Vecchio precisa che nella sua scuola il POF prevede il progetto bilinguismo che viene realizzato nelle classi terze, quarte e quinte con il contributo delle famiglie. La scuola chiede all’inizio dell’anno alle famiglie interessate 15 euro per bambino per avere diritto a una serie di corsi fra i quali n 10 ore di insegnamento di lingua francese con la docente della scuola preparata per questo insegnamento. L’iniziativa ha sempre successo e prosegue ormai da parecchi anni. In realtà si tratta di una sensibilizzazione al francese, dato il numero di ore.

Una signora, Lucrezia Graziano, rappresentante di classe, della scuola Sinigaglia di Torino conferma quanto affermato dalla docente segnalando il forte interesse da parte delle famiglie verso l’apprendimento della lingua francese.  

Fra le proposte emerse l’ipotesi di realizzare un sondaggio a livello della regione Piemonte per verificare in quante scuole primarie in realtà si insegni ancora la lingua francese grazie alla volontà dei Dirigenti, dei docenti e delle famiglie.

Infine a seguito di scambi di segnalazioni, quesiti e riflessioni, esplicitati in un confronto vivo e costruttivo tra i presenti ed il pubblico, la Presidente Vico ha concluso il Convegno.