Statuto dell'Associazione

 

"ADILF - Associazione Degli Insegnanti di Lingua Francese senza fini di lucro "

 

TITOLO I: DISPOSIZIONI GENERALI

 

Articolo 1

 

Al fine di diffondere e sostenere in Italia l'insegnamento della lingua Francese è costituita l'associazione senza fine di lucro denominata:

 

"Associazione Degli Insegnanti di Lingua Francese”, associazione senza fini di lucro, siglabile "ADILF", con sede a Giaveno, c/o Silvia Diegoli, via XXV aprile, n. 25.

 

L'ubicazione della sede potrà essere trasferita con delibera del Consiglio direttivo senza che ciò comporti la modifica del presente statuto.

 

L'ADILF potrà compiere tutti gli atti giuridici che l'ordinamento consente alle associazioni e potrà costituire delle sezioni a livello locale, provinciale e cittadino il cui funzionamento sarà disciplinato da apposito regolamento.

 

E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni che, per legge statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura; è fatto obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse; è fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell'organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della Legge 23 dicembre, 1996, numero 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Articolo 2

 

L’ADILF si propone di perseguire i seguenti scopi.

 

  • rilanciare e promuovere l’insegnamento e l’apprendimento della lingua francese;
  • favorire lo scambio di idee, esperienze, e competenze fra gli insegnanti di lingua francese;
  • migliorare la qualità dell’insegnamento e fornire spunti di riflessione metodologica per il tramite di attività di ricerca, di progettazione e sperimentazione;
  • promuovere iniziative e collaborazioni con associazioni, enti ed organismi culturali, formativi, nazionali ed internazionali;
  • promuovere la diffusione di materiali aventi attinenza con i fini dell’associazione.

 

 

Articolo 3

 

La durata dell'associazione è illimitata non potendosi prevedere un esaurimento dell'oggetto sociale. L'associazione potrà essere sciolta con apposita delibera dell'assemblea degli associati con voto favorevole dei due terzi degli aventi diritto.

 

Articolo 4

 

Gli organi dell'associazione sono:

 

l'Assemblea degli associati (art. 5-10);

 

il Consiglio direttivo (art. 11-13);

 

il presidente (art. 14);

 

il vice-presidente (art. 15);

 

il tesoriere (art. 16).

 

Possono far parte inoltre dell’associazione, qualora il direttivo lo ritenga utile: il presidente onorario (art. 17), e i soci onorari (art. 18).

 

TITOLO II: GLI ASSOCIATI

 

Articolo 5

 

Possono far parte dell’ADILF, acquisendo la qualità di associato, le persone fisiche.

 

All'atto della domanda gli aspiranti dovranno impegnarsi ad accettare il presente Statuto e ad osservare le norme, i regolamenti, le deliberazioni emanate dagli organi della associazione.

 

Gli associati sono tenuti al pagamento di una quota annua il cui importo è fissato dal Consiglio Direttivo.

 

La qualità di associato non è trasmissibile nè per atto tra vivi nè "mortis causa". In caso di decesso di un associato gli eredi non hanno diritto alla restituzione della quota associativa già versata.

 

L'adesione alla associazione è di durata annuale salvo il diritto di recesso. In caso di recesso non si ha diritto alla restituzione della quota associativa già versata.

 

 

 

Articolo 6

 

La domanda di ammissione all'associazione dovrà essere inoltrata al Consiglio Direttivo che avrà facoltà di accettarla e/o rifiutarla a proprio insindacabile giudizio senza necessità di motivazione.

 

Articolo 7

 

Gli associati cessano di far parte dell’ADILF:

 

- per mancato pagamento della quota annuale stabilita dal Consiglio direttivo che ha la facoltà di effettuare un richiamo prima di procedere alla cancellazione;

 

- per recesso da comunicare con mail al Consiglio direttivo; il recesso ha effetto immediato, senza determinare, in ogni caso, la restituzione della quota associativa;

 

- per radiazione deliberata dal Consiglio direttivo per comportamenti lesivi dell'immagine o degli interessi dell'associazione.

 

TITOLO III: L'ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

 

Articolo 8

 

L'Assemblea è composta da tutti gli associati ed è l'organo sovrano dell'Associazione.

 

Hanno diritto di intervenire all'Assemblea tutti gli associati in regola con il pagamento della quota annuale.

 

Ogni associato, che abbia raggiunto la maggior età, esprime un voto e può farsi rappresentare con delega scritta da un altro associato; ogni delegato non potrà avere più di due deleghe.

 

Articolo 9

 

L'Assemblea degli associati deve essere convocata in via ordinaria dal presidente ogni anno entro il mese di novembre.

 

L’Assembla può essere convocata in via straordinaria dal presidente sia di propria iniziativa sia su richiesta di almeno la metà più uno dei componenti dal Consiglio direttivo ogni volta che questo lo ritenga opportuno.

 

Può anche essere convocata su richiesta di un terzo degli associati in regola con il versamento della quota sociale: in questo caso il presidente deve provvedere alla convocazione entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta.

 

Il presidente convoca l'Assemblea ordinaria o straordinaria inviando un avviso di convocazione ad ognuno degli associati con posta elettronica. L'avviso deve essere inviato con un anticipo di almeno sette giorni rispetto alla data fissata. Esso potrà essere inviato con posta ordinaria o con posta e-mail.

 

L’avviso di convocazione deve contenere l'ordine del giorno degli argomenti da trattare, la data, l'ora e il luogo della riunione sia di prima che di seconda convocazione.

 

L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata la maggioranza assoluta degli associati e, in seconda convocazione, da tenersi almeno un'ora dopo, qualunque sia il numero degli associati presenti o rappresentati.

 

Le decisioni dell'Assemblea sono assunte a maggioranza dei presenti. Per le modifiche allo Statuto è necessario che voti a favore della modifica almeno la metà più uno degli associati.

 

Per lo scioglimento dell'Associazione è necessario il voto favorevole di almeno due terzi degli associati.

 

Articolo 10

 

E' competenza dell'Assemblea convocata in seduta ordinaria:

 

- approvare il rendiconto consuntivo e il bilancio preventivo;

 

- determinare il numero dei componenti del Consiglio direttivo tra un minino di 5 (cinque) e un massimo di 10 (dieci);

 

- eleggere i membri necessari per completare il Consiglio direttivo tenuto conto che alcuni di essi ne fanno parte di diritto (art. 11);

 

- deliberare sugli altri argomenti indicati dal presidente nell'avviso di convocazione;

 

E' competenza dell'Assemblea convocata in seduta straordinaria:

 

- deliberare sulle modifiche allo Statuto;

 

- deliberare sullo scioglimento dell'associazione;

 

- deliberare su qualunque altro argomento per la quale sia stata convocata.

 

 

TITOLO IV: IL CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Articolo 11

 

Il Consiglio direttivo dell'ADILF è composto di un numero variabile di consiglieri da 5 (cinque) a 10 (dieci): il numero dei consiglieri sarà scelto di volta in volta dall'assemblea chiamata a votare per il rinnovo dell'organismo.

 

I Consigli direttivi durano in carica per due anni.

 

I consiglieri possono cessare anticipatamente dalla carica per dimissioni, decesso o impedimento definitivo.

 

Consiglio direttivo rimane in carica anche se alcuni suoi membri sono cessati anticipatamente purché il numero dei consiglieri non scenda al di sotto della metà dei suoi componenti originari.

 

Nella sua prima riunione il Consiglio direttivo elegge al suo interno il presidente, il vicepresidente e il tesoriere. Ove lo ritenga utile, elegge il presidente onorario in una qualsiasi delle sue riunioni.

 

Articolo 12

 

Il Consiglio direttivo è convocato dal presidente ogni volta che lo ritenga necessario o su richiesta di almeno un terzo dei consiglieri e comunque non meno di una volte l'anno.

 

Le convocazioni del Consiglio direttivo devono essere fatte con un anticipo di almeno tre giorni anche con semplice comunicazione telefonica, o via e-mail.

 

Le deliberazioni del Consiglio direttivo sono prese a maggioranza di voti dei consiglieri presenti. In caso di parità di voti prevale quello del presidente.

 

Il Consiglio può validamente deliberare se alla riunione prende parte almeno la metà più uno dei consiglieri.

 

Nei casi più urgenti, il direttivo, su iniziativa del presidente, può assumere decisioni attraverso la posta e-mail. Per la validità di questo tipo di decisioni, ogni componente dovrà esprimersi via posta elettronica, in risposta alle questioni poste dal presidente, attraverso la modalità “Rispondi” prevista dalla procedura dei messaggi e-mail, in modo che sia evidente la volontà espressa da ogni singolo componente con riferimento alla specifica questione. Le decisioni saranno valide se attestate dalla maggioranza dei componenti del Consiglio direttivo.

 

La funzione di segretario delle sedute del Consiglio direttivo è assegnata ad un componente del Consiglio stesso dal presidente, volta per volta.

 

Articolo 13

 

Il Consiglio direttivo è competente a:

 

- attuare le delibere dell'Assemblea;

 

- redigere ed approvare eventuali regolamenti interni;

 

- deliberare sull'ammissione e sulla radiazione degli associati;

 

- predisporre il bilancio e il rendiconto consuntivo;

 

- assumere decisioni in merito ad acquisti o cessioni di beni mobili ed immobili;

 

- deliberare sull'accettazione di donazioni o disposizioni testamentarie;

 

- determinare rimborsi e compensi;

 

- fissare l'ammontare annuo delle quote associative;

 

- deliberare sulla promozione di azioni legali o sulla resistenza ad azioni legali promosse contro l'associazione, designando i professionisti che la dovranno tutelare in giudizio;

 

- in generale, assumere decisioni e iniziative utili al funzionamento dell’associazione e all’attuazione dei suoi fini.

 

 

TITOLO V: IL PRESIDENTE, IL VICEPRESIDENTE, IL TESORIERE, IL PRESIDENTE ONORARIO E I SOCI ONORARI

 

Articolo 14

 

Il presidente è eletto nella prima riunione del Consiglio direttivo nell'ambito dei consiglieri.

 

Ha la rappresentanza legale dell'associazione di fronte a terzi ed in giudizio.

 

E' competenza del presidente:

 

- determinare l'ordine del giorno delle sedute del Consiglio direttivo e dell'assemblea ordinaria degli associati

 

- convocare e presiedere le riunioni del Consiglio direttivo e dell'Assemblea;

 

- curare l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo; :

 

- assumere, nei casi d'urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio direttivo, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell'Associazione sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva;

 

- assumere, in caso di impossibilità di convocare il Consiglio direttivo in tempi brevi, l’iniziativa di consultare i componenti del Consiglio stesso attraverso la posta elettronica, secondo le modalità precisate nell’articolo 12, attribuendo al risultato della consultazione piena validità decisionale;

 

- firmare gli impegni di spesa;

 

- delegare i propri poteri per il compimento di singoli atti al vice-presidente e ad altri componenti del Consiglio direttivo.

 

 

Articolo 15

 

Il vicepresidente è eletto con le stesse modalità del presidente.

 

Sostituisce il presidente in ogni suo potere e competenza per ogni ipotesi di assenza o impedimento.

 

Articolo 16

 

Il tesoriere è eletto con le stesse modalità previste per il presidente ed il vice-presidente.

 

Il tesoriere ha il compito di gestire i fondi dell’associazione, tenendo il rendiconto delle entrate e delle uscite e relazionando, almeno una volta all’anno, al Consiglio direttivo sulla situazione finanziaria dell’associazione.

 

 

Articolo 17

 

La carica di presidente onorario è attribuita dal Consiglio direttivo, sulla base dei meriti acquisiti da una personalità del mondo della cultura, della scuola o dell’università, con riferimento alle finalità dell’Associazione. Il presidente onorario, attraverso il prestigio della sua persona, attribuisce all’associazione prestigio e autorevolezza.

 

Il presidente onorario è esente dal pagamento della quota associativa, può prender parte alle sedute del Consiglio direttivo e dell’Assemblea con diritto di voto.

 

Articolo 18

 

Il Consiglio direttivo può attribuire la carica di socio onorario a personalità del mondo della cultura, della scuola, dell’università e dell’amministrazione pubblica, che si siano distinte per la loro sensibilità ai temi e ai fini che animano l’associazione o che siano con essi solidali.

 

Il socio onorario è esente dal pagamento della quota associativa. Può prendere parte all’Assemblea ordinaria e straordinaria con diritto di voto.

 

 

TITOLO VI: FINANZE E PATRIMONIO

 

Articolo 19

 

Il fondo patrimoniale dell'associazione è costituito:

 

- dai contributi annuali ordinari e straordinari degli associati;

 

- dai contributi, erogazioni e lasciti diversi che possono essere ricevuti anche da terzi;

 

- dal patrimonio mobiliare e immobiliare di proprietà dell'associazione;

 

- da tutti gli altri proventi eventualmente conseguiti dall'associazione per il perseguimento o il supporto dell'attività istituzionale.

 

 

Articolo 20

 

La durata dell'esercizio finanziario decorre dal primo novembre al 31 ottobre di ogni anno, fatta eccezione per il primo esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2011.

 

Entro la fine del mese di marzo di ogni anno, successivo alle scadenze sopra indicate, il Consiglio Direttivo provvederà a redigere la bozza del rendiconto consuntivo e il bilancio preventivo da sottoporre all'approvazione dell'assemblea ordinaria degli associati.

 

L'assemblea ordinaria degli associati è chiamata ad approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo entro il successivo mese di novembre.

 

Il presente Statuto è stato approvato dall'assemblea costitutiva dell'Associazione tenutasi il 20 giugno 2011 presso lo studio del Notaio Piacentino dr. Gian Maria.

 

 

 

Firmati: Dominique François Guillot, Graziana Bonandin, Silvia Diegoli, Enrico De Gennaro, Carla Elisabetta Facchin, Silvia Moretto, Carla Baracco, Gian Maria Piacentino Notaio